Cuaba Divinos

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Cuaba Divinos: da questo piccolo figurado era lecito che mi aspettassi molto di più
Cuaba Divinos

Cuaba Divinos: da questo sigaro mi aspettavo molto di più: anche in questo caso i sigari Habanos non dimostrano la loro potenzialità.

  1. Incipit
  2. Il sigaro
  3. La fumata
  4. Valutazione
  5. Il mio voto

Incipit

Perché dico questo? Che anche in questo caso questi sigari vorrebbero esprimere molto, ma capita che non esprimano come dovrebbero?

I sigari Habanos rappresentano, e hanno rappresentato, una delle eccellenze assolute, almeno fino a qualche tempo fa.
Lo leggo, e lo sento dire, da persone che da molti anni fumano i sigari cubani con regolarità, e negli ultimi anni, riscontrano delle pecche, rispetto ad un tempo assai precedente.

Personalmente, non ho né l'intenzione, né l'esperienza, per muovere critiche verso sigari che rappresentano l'essenza del sigaro stesso.

Tuttavia, anche se con poca esperienza, cerco di non essere sprovveduto, e tanto quanto mi è capitato di fare delle fumate spettacolari con sigari Habanos (Cohiba Siglo I, II, Romeo Y Julieta Churchill Anejados, Short Churchill Tubos, Montecristo n.4 del 1992, Partagas serie P no.2 del 2005); bene, davanti a tali monumentali fumate, che mi porto nel cuore, in virtù del viaggio emotivo che mi hanno regalato, mi è anche capitato di fumare qualche sigaro Habanos ben al di sotto delle aspettative.

Stiamo parlando di sigari, che hanno una storia ed una reputazione che non ha certo bisogno di presentazioni; motivo per cui, ci resto male quando, davanti al prezzo pagato, il sigaro non risponde alle aspettative.

Mi è capitato con il Quai D'Orsay Grand Coronas, e per l'appunto, con il Cuaba Divinos.

Il sigaro

Il Cuaba Divinos, si presenta molto bene, questo figurado dalla vitola de salida Petite Bouquet, come riportato sul sito Habanos (guarda), è davvero ben fatto, nulla da eccepire.

Il tabacco è di qualità, non si discute, il ripieno è davvero consistente, notevole, a tal punto che il tiraggio risulta piuttosto serrato; e questa è una prerogativa che apprezzo molto nei sigari, specialmente in quelli di piccolo formato, come ad esempio nell'Oliva Special G Cameroon, oppure nell'Arabesque, o nel Professore, pur parlando di tabacco completamente diverso.

Questo Cuaba Divinos ha una bella capa, lievemente coriacea, è davvero un bel sigaro realizzato bene, mi fa piacere sottolinearlo, è bello sentire sotto le dita un ripieno così generoso.

Tecnicamente, è un piccolo capolavoro di manifattura, ed un tabacco di qualità come questo, merita di più.

La fumata

Ne ho fumati 10 esemplari, anche a distanza di qualche giorno gli uni dagli altri; tuttavia, l'amore non è mai sbocciato.

Il sapore del tabacco, durante la fumata, rivela la sua buona qualità, il tiraggio è piuttosto serrato e ben ci sta; ciò che mi ha deluso è stata la mancanza di evoluzione della fumata.

Acceso il sigaro, da subito noto delle piacevoli note amare, poi… poi nulla, si è fermato lì.
La forza non manca, ma questo è prevedibile; da un sigaro di questo formato, il tutto e subito è quasi la regola.

In questo caso ho avuto il subito, per quanto riguarda la forza, ma il tutto mi è mancato, non ho riscontrato traccia di evoluzione della fumata.

Valutazione

Da più persone che da anni fumano sigari Habanos con una certa frequenza, ho sentito dire: quando “li trovi” buoni, sono buoni davvero.
Grazie al piffero. Cos'è, un gratta e vinci?

7,60 € a sigaro per un Cuaba Divinos, 190,00 € per la confezione da 25: è lecito, è doveroso, aspettarsi di meglio.

Capisco che la domanda dei sigari Habanos sia altissima, e immagino che la produzione debba talvolta accelerare i tempi: ma stiamo parlando di Habanos, non di pizza e fichi.

Le uniche note positive che ho trovato in questo sigaro, sono:

  • la buona qualità del tabacco impiegato;
  • la fattura del sigaro;
  • la forza;
  • le piacevoli note amare appena acceso;

per il resto però, mi è rimasto solo l'amaro in bocca.
Peccato.

Il mio voto: 3 su 5

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