Cellar Reserve 21 year

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Gurkha Cellar Reserve 21 Year Solara: un ottimo sigaro per una fumata eccellente
Gurkha 21 year

Gurkha Cellar Reserve 21 year: anche la sola idea di fumare un sigaro realizzato con tabacchi invecchiati 21 anni mette i brividi: soprattutto se buono.

  1. Incipit
  2. Il sigaro
  3. La fumata
  4. Valutazione
  5. Il mio voto

Incipit

Quando ho iniziato a fumare il sigaro, ovvero un anno e mezzo fa, avevo da parte due Montecristo N.4 che mi erano stati regalati 26 anni prima.

Dato che al tempo non fumavo sigari, li ho sempre conservati nella confezione in cui mi sono stato donati; ovvero un piccolo ma vero humidor, di legno di cedro dallo spessore consistente, una scatola con coperchio, sempre tenuta in armadio.

Quindi non è mai stata sottoposta a sbalzi di temperatura, è sempre stata conservata al riparo dalla luce.

Ed i sigari erano perfettamente conservati: giusta consistenza al tatto, profumo a crudo, fumate impeccabili.

Quando li ho fumati, erano pochi mesi che avevo iniziato l'avventura nel mondo del fumo lento, ed è stato semplicemente esaltante fumare due esemplari di tale fattura.

Difficilmente mi capiterà di nuovo di fumare sigari così datati, anche se per quanto riguarda quelli che si comprano invecchiati, è il tabacco che subisce la maggior parte della stagionatura, ancor prima che il sigaro venga realizzato.

Poi, solitamente, quando rollato, viene fatto invecchiare ulteriormente per realizzare quello che è il proposito del produttore.

L'emozione di fumare sigari particolarmente invecchiati

Sigari tanto invecchiati, sono sinceramente sempre emozionanti da fumare, anche per tutto ciò che precedere la fumata; come stappare una buona bottiglia di vino con la sua buona età, oppure degustare un sorso di Louis XIII De Remy Martin (guarda).

Il Gurka Cellar Reserve 21 year è il sigaro più invecchiato tra quelli che ho comprato fino ad ora.

Il sigaro

Il Gurkha Cellar Reserve 21 Year, per quanto riguarda la vitola è pressoché uguale al sigaro invecchiato 15 anni, dato che ho provato proprio il Solara anche per quanto riguarda questo, che è realizzato con tabacchi invecchiati 21 anni.

Sono rapito dai sigari di vitola figurado, in quanto regalano un'evoluzione di fumata molto apprezzabile, più garbata e sorprendente, rispetto ad altri formati.

I sigari che ho provato fino a questo momento, con questa vitola, non sono mai andati oltre la forza media di fumata; tuttavia, sono risultati piuttosto leggeri ma completi, non mancava davvero nulla.

In questo caso, il Gurkha Cellar Reserve 21 year, ha il piede, il braciere davvero minuscolo, lo si accende subito, anche un semplice fiammifero è più che sufficiente.

Il viaggio emotivo che è iniziato prima della fumata, mi ha particolarmente rallegrato, data la fattura del sigaro.

È realizzato con tabacco Connecticut per la fascia (wrapper, capa), mentre sottofascia (binder, capote) e ripieno (filler, tripa) tabacchi della Repubblica Dominicana.

Anilla imponente
L'anilla vistosa del sigaro

Il sigaro a crudo

Il profumo scaturito da sigari di questo livello, è particolarmente apprezzabile, leggero, non invadente, molto gradevole.

Il sentore del Gurkha Cellar reserve 21 year ha una leggera punta di acidità, poi caffè fresco, tostato da poco, e vaniglia.

Invoglia alla fumata.

La confezione

Una robusta scatola in legno, con due piccole assi sopra il coperchio, sono frequenti per sigari di alta qualità, anche la confezione del resto, ha il suo grande perché, anche per la conservazione del sigaro immediatamente dopo l'acquisto, quando magari non si ha la possibilità di inserirli subito in humidor.

Ogni sigaro è confezionato nel cellophane, chiuso all'estremità con una fascetta adesiva che riporta il codice a barre, ed in questo caso anche la scritta ”Cellar Reserve 21 year Solara“.

I sigari Gurkha che ho fumata fino ad ora, mostrano anillas imponenti, piuttosto estese sulla lunghezza del sigaro, molto dettagliate ed eleganti, davvero ben fatte; anche queste si notano, eccome.

La fumata

Un sigaro di questo livello, come piace dire a me, è un viaggio emotivo di tutto rispetto, offerto da sigari di un certo lignaggio.

Si avverte una certa cremosità dai puff, la dolcezza è inferiore di quanto percepito a crudo, a favore, o a discapito, di una certa sapidità.

Poi però, arriva un buon sentore di agrume dopo il primo terzo, e con la sapidità lega bene, e nell'ultima parte, si nota caffè forte tostato, e la forza aumenta un poco, pur rimanendo sempre molto gestibile.

Sempre interessante il retronasale.

Ho impiegato poco oltre le 2 ore per fumare questo sigaro.

Valutazione

21 € al pezzo, la solida confezione di legno che contiene 20 sigari costa 420,00 €.

Serve doverosamente ricordare che il tabacco invecchiato 21 anni, è quello della fascia e sottofascia, come per gli altri sigari della linea Cellar.

Nel ripieno, se ce n'è, è poca cosa.

Pensando maliziosamente, potrei azzardare che si tratta di un'abile operazione commerciale per invogliare il consumatore all'acquisto, dato l'invecchiamento del tabacco.

Forse è anche per questo che, quanto di esaltante si percepisce a crudo, non si ritrova totalmente durante la fumata.

Ma non posso non ammettere che la fumata mi ha soddisfatto parecchio.

Il mio voto

4,7 su 5

Scala di valutazione

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

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