Orciolo Tornabuoni

aggiornato il  
Orciolo della Compagnia Toscana Sigari: un sigaro forte ed elegantemente scorbutico
Orciolo – CTS

L'Orciolo della Compagnia Toscana Sigari è un prodotto la cui filiera produttiva è biologica, il primo nel suo genere: un sigaro elegantemente scorbutico.

  1. Incipit
  2. La fumata
  3. Valutazione
  4. Il mio voto

Orciolo: incipit

Si tratta sicuramente di un sigaro particolare, come riportato sulla confezione la scritta “per fumatori esperti”, ha dalla sua dei contro, bensì anche interessanti punti a favore.

Proprio poche ore fa (quando scrissi questo articolo), ho terminato di fumare il secondo esemplare di Orciolo.

Al di là del fatto che si tratta del primo sigaro prodotto in modo biologico, si tratta di un sigaro impegnativo, come logico aspettarsi da un prodotto di questo tipo; uno dei pezzi da 90 della Compagnia Toscana Sigari.

Il primo Orciolo lo avevo fumato qualche mese fa, alla maremmana; e l'impegno non è stato indifferente.

Sebbene mi fossi teoricamente preparato, emotivamente e psicologicamente, avendo cercato informazioni a riguardo prima di fumarlo, nella pratica ho dovuto applicarmi un po'; tuttavia la fumata si rivelò particolarmente appagante, forte, tosta, impegnativa, ma soddisfacente.

Orciolo: il sigaro

L'Orciolo si presenta parecchio scorbutico anche nell'aspetto, e questa è decisamente una caratteristica che apprezzo molto nei sigari Toscani.

Parecchio bitorzoluto, coriaceo, consistente il ripieno, ruvida la fascia; lo definisco un sigaraccio, ed ovviamente è un complimento; ancora più scorbutico dello Scorciato Tornabuoni.

Se la prima volta la mia preparazione all'Orciolo non era al 100%, la seconda è andata decisamente meglio, con l'impegno necessario per una fumata di questo tipo, ma molto soddisfacente, Kentucky di quello buono.

Umidità relativa di conservazione dei CTS: ta ta ta taaaaaa…

Ma in questo caso il discorso è diverso, si tratta di un sigaro che, come riporta sulla confezione è esplicitamente per fumatori esperti.

Come la Spingarda del resto, l'umidità relativa a cui viene consigliato di mantenerli è 60%.

Il primo Stortignaccolo Aureo che ho fumato, era stato conservato intorno al 65% di UR, e l'ho fumato subito appena portato a casa dal tabaccaio.

Ho faticato non poco a fumarlo, proprio per via del fatto che era troppo umido, avrei poi dovuto lasciarlo riposare per qualche tempo, prima di fumare, ma la curiosità era tanta, e sbagliando si impara.

Da quel momento, ho capito che, almeno per me, i sigari CTS sono particolari, diversi dagli altri Toscani, nei pro e nei contro, ciò che però ho capito, è come affrontare la fumata.

Ovvero: sai quello che ti puoi aspettare, che possono spegnersi, che fa parte del gioco, ma questo non deve influire in maniera negativa sull'esperienza della fumata.

E accendiamo l'Orciolo

Quindi, quando ho fumato il mio secondo Orciolo, mi sono messo l'animo in pace, mi sono attrezzato dei miei accendisigari, e sono partito intenzionato a gustarmi la fumata, nonostante avessi previsto qualche piccola interruzione.

Devo dire che mi ha anche fatto piacere, perché devi pure prendere fiato quando fumi, non puoi farti tutta la fumata stando addosso al sigaro, continuando ad aspirare per timore che si spenga.

Degli aromi sprigionati a crudo non ho compreso granché, forse avevo il naso un po' chiuso, mentre durante la fumata, li ho percepiti: di classe, aggraziati, a dispetto della forma da toscanaccio del sigaro.

Un ottimo tabacco Kentucky, ricco di aromi gentili, e comunque potente nella forza.

L'ho riacceso diverse volte, perché appena mi distraevo un attimo godendomi al palato gli aromi del sigaro, talvolta si è spento.

Nulla di che; con tutta calma l'ho riacceso, lasciando prima raffreddare un attimo il braciere, e soffiando fuori la cenere.

Fumata

La fumata non è esente da impegno, date anche le diverse riaccensioni necessarie; mi piace scherzosamente pensare che, quando fumo i sigari CTS devo sempre organizzarmi per bene con accendisigari e bomboletta di ricarica.

Ma del resto con il sigaro può accadere, anche se la maggior parte dei sigari che ho fumato, hanno avuto una combustione che, perlopiù, non ha presentato quasi mai problemi di sorta.

Tabacco forte, molto raffinato nel gusto degli aromi sprigionati durante la fumata, e dato l'aspetto parecchio scorbutico del sigaro, non me lo aspettavo, e questo mi ha piacevolmente sorpreso.

Una fumata da effettuare rigorosamente a stomaco pieno, anche perché per quanto mi riguarda fumare a stomaco vuoto non mi attira per niente.

L'Orciolo è ottimo coronamento dopo un buon pasto, abbondante e gustoso.
Una fumata piena, appagante e persistente anche dopo.

Valutazione

Per quanto mi riguarda, data la mia breve esperienza nel mondo del fumo lento, l'Orciolo non è sicuramente un sigaro da fumare tutti i giorni.

Non solo perché forte, ma giustamente complesso e impegnativo data la buona, ottima qualità del tabacco impiegato, nonché la fattura; un sigaro da fumare quando sento che l'occasione lo merita.

Dopo un pasto ricco a base di carne, con un buon bicchiere di vino rosso, e un buon caffè.

Sicuramente si tratta di un sigaro da apprezzare, da comprendere, da degustare con tutta la calma del caso: un ottimo prodotto, che di tanto in tanto, ci sta.

La fumata va gestita bene, a partire dall'accensione che dev'essere particolarmente curata, poi la forza del sigaro, e l'impegno di comprendere la complessità aromatica che l'Orciolo è in grado di sprigionare.

Il secondo che ho fumato, ho deciso di ammezzarlo, e mi sono uscite due fumate molto apprezzabili.
Fumato intero richiede parecchio tempo, la combustione è piuttosto lenta, ed è una peculitarità di questo prodotto.

Molto apprezzabile.

Peccato che il sito della Compagnia Toscana Sigari (guarda) non sia aggiornato anche con tutti i sigari in listino dell'azienda.

Costa 10,00 € a sigaro, come la Spingarda; questo però è disponibile nella confezione da 2 al prezzo di 20,00 €.

Il mio voto

4,5 su 5

Scala di valutazione

 

Felice Amadeo: autore di af1.it

af1.it è mantenuto dalla mia passione.